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come intraprendere l'attivita' di commercio ambulante in italia

IL COMMERCIO AMBULANTE

Il commercio ambulante, definito come commercio al dettaglio su aree pubbliche,è disciplinato dal D.Lgs. 31.3.1998 n.114, Titolo X, artt. 27 – 30, meglio noto come DECRETO  BERSANI, che riguarda tutti gli aspetti del commercio al dettaglio.

Ciascuna ragione o provincia autonoma si è dotata poi di una legge regionale o provinciale di attuazione – La Sicilia si è dotata della legge regionale  1-3-1995 n. 18 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Regionale Siciliana 4 marzo 1995, n. 12 – interpretata e parzialmente modificata dalla Legge Regionale n. 2 dell’8 gennaio 1996 e aggiornata con circolari esplicative nn. 4754 e 601 rispettivamente del 6.4.1996 e 27 gennaio 1999.

La legge definisce i concetti base del commercio al dettaglio su aree pubbliche.

Ecco una rapida sintesi delle principali definizioni.

   A) Per commercio su aree pubbliche, si intende l’attività di vendita al dettaglio e/o la somministrazione di alimenti e bevande su aree pubbliche in posteggi assegnati oppure in forma itinerante, comprese quelle del demanio marittimo o su aree private delle quali i comuni abbiano la disponibilità, attrezzate o meno, scoperte o coperte.

Il commercio su aree pubbliche è subordinato al possesso di autorizzazione comunale rilasciata a persone fisiche o a società di persone di tipo:

lett. a) su aree date in concessione per un periodo di tempo pluriennale per essere utilizzate quotidianamente dagli stessi soggetti durante tutta la settimana – viene definito uso quotidiano l’utilizzazione della superficie concessa per almeno 5 giorni la settimana;

lett. b) su aree date in concessione per un periodo di tempo pluriennale per essere utilizzate solo in uno o più giorni la settimana;

lett. c) su qualsiasi area purchè in forma itinerante.

L’autorizzazione al solo commercio itinerante è rilasciata dal comune di residenza del richiedente, nel caso si tratti di persona fisica, o dal comune in cui la società abbia la propria sede legale – entrambe le autorizzazioni sono utili per partecipare alle fiere su tutto il territorio nazionale, sempre che vi siano disponibili i posteggi – per ottenere l’autorizzazione amministrativa bisogna essere in possesso dei requisiti Morali previsti dall’art. 5 del decreto e, per il solo settore alimentare, anche dei requisiti professionali (attestato per la somministrazione di alimenti e bevande).

   A) Per mercato, si intende l’area pubblica individuata dal Comune per essere destinata all’esercizio dell’attività mediante una concentrazione di posteggi, con scadenza periodiche stabilite dal Comune;
   B) Per fiera, si intende l’attività commerciale su aree pubbliche in occasione di particolari ricorrenze (festività o eventi straordinari).



RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE



Nella domanda di autorizzazione bisogna inserire il settore (alimentare oppure non alimentare) o il settore misto -

Il rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio del commercio lett. a) è efficace per il solo territorio del comune nel quale il richiedente intende esercitare ed è rilasciata dal sindaco sentita la commissione di cui all’art. 7 della legge regionale 18/95;

Il rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio del commercio lett. b) è rilasciata dal sindaco sentita la commissione di cui all’art. 7, dal sindaco del comune dove il richiedente intende esercitare l’attività;

Il rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio del commercio lett. c) abilita anche alla vendita a domicilio dei consumatori ed è rilasciata dal sindaco del comune ove

ha sede l’istante;

L’autorizzazione è rilasciata a persone fisiche o a società di persone regolarmente costituite;

L’autorizzazione rilasciata per il commercio su aree pubbliche pi prodotti alimentari abilita alla vendita degli stessi – se il richiedente è titolare di attestato professionale di somministrazione di alimenti e bevande – l’autorizzazione abilita, anche, all’esercizio di tale attività.

Ai mercati o alle fiere locali che si svolgono a cadenza mensile o con intervalli di più ampia durata  possono partecipare  i titolari di autorizzazioni su aree pubbliche provenienti da tutto il territorio nazionale.

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